Disonorevole violenza: ex ministro schiaffeggia il collega Danilo Lupo

ROMA- Turisti e passanti sullo sfondo della scena sbigottiti dallo spettacolo al quale sono stati costretti ad assistere: l’ex Ministro Landolfi, si vede nel video, tira un ceffone al giornalista, Danilo Lupo, inviato di “Non è l’Arena”, impegnato con lui in un’intervista. Il tema, evidentemente poco gradito da Landolfi, quello dei vitalizi. L’aggressione si è verificata nelle scorse ore a Roma, nei vicoli dietro Palazzo Montecitorio. Il giornalista chiedeva all’esponente di Fratelli d’Italia un parere sui vitalizi ai politici ed è andata a finire così.

“In altre occasioni, ha detto lo stesso giornalista , mi è capitato di ricevere insulti o spintoni, è capitato per La7 ed anche quando ero a Telerama, ma non ho mai subito un livello di violenza del genere. Un conto è una reazione scomposta, una parolaccia o la querela temeraria, comunque atteggiamenti inqualificabili, un altro conto è passare alla violenza. Insomma, se stai realizzando un’intervista al malavitoso o alla truffatrice di turno, mantieni alto il livello di guardia, una reazione la metti in conto, certamente non puoi aspettarti una cosa del genere da un ex Ministro, che è anche un Giornalista ed è stato Presidente della Commissione di Vigilanza Rai”

Sconvolto e sbiogottito il collega come gli stessi passanti che increduli si sono trattenuti dopo l’episodio chiedendo cosa fosse accaduto e chi fosse l’individuo ad aver tirato il ceffone. Chissà quanta incredulità avranno manifestato quando hanno saputo che si trattava di un ex Ministro

Il video sarà al centro della prossima puntata della trasmissione domenica 22 aprile.

La7 ha pubblicato la reazione di Massimo Giletti, conduttore del programma, “Sono estremamente rammaricato che un ex ministro nonché giornalista reagisca in modo sconsiderato. Le immagini riprese non hanno bisogno di nessun commento e ci raccontano di come, purtroppo, il tema dei vitalizi per gli ex parlamentari continui ad essere un nervo scoperto. Posso comprendere una reazione dialettica forte, ma non la violenza”.

 

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