Scritte noTap davanti al Tribunale, la città di nuovo imbrattata. Mignone: “ripuliremo”

QuattroStelle

LECCE- Scritte su edifici pubblici, nere ed evidenti con frasi esplicite e ingiuriose nei confronti della polizia: sbirri morti, più pietre, meno sbirri, Saverio libero, con il riferimento al 52enne arrestato nei giorni scorsi dopo gli ennesimi scontri davanti al cantiere.

I muri sono quelli dell’istituto d’arte Pellegrino di Lecce, in viale De Pietro, e si trovano esattamente davanti all’ingresso del tribunale penale. Un luogo simbolico perché proprio qualche giorno fa, il 12 aprile, si è celebrata la prima udienza per direttissima nei confronti di saverio pellegrino, attivista di 52 anni a cui il giudice ha poi concesso i domiciliari.

Il riferimento all’arresto è comparso anche sulla perete di un altro edificio di pregio nelle scorse ore: l’ex convento degli Agostiniani, da poco restaurato, e anche questo a ridosso del tribunale.  Il riferimento a Tap c’è sempre. Anche queste nuove e recenti scritte sono ora al vaglio della Digos che sta esaminando i filmati delle telecamere che circondano il Tribunale e l’intera area, cercando di capire quando esattamente siano state fatte.

Verranno ripulite quelle e le altre: è l’annuncio dato dal l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Carlo Mignone. “Ci metteremo quanto prima all’opera – dice – per rimuovere la scritta sul convento degli Agostiniani. Un atto che – come molti altri che registriamo quotidianamente in giro per la città – al di là del contenuto, manifesta mancanza di senso civico e di attenzione per lo spazio pubblico. Stiamo per avviare un progetto, grazie al quale ripuliremo i palazzi comunali, dal centro alle periferie, dalle scritte, riportando così decoro e ristabilendo il rispetto che si deve a luoghi che sono beni comuni, di cui tutti dobbiamo responsabilmente avere cura. La prossima settimana concluderemo il censimento di queste scritte nel quale includeremo anche questa che contiamo di ripristinare al più presto”.

 

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