Tronchi per la fogna, sostituzioni fasulle: linea dura contro azienda leccese

LECCE- Un appalto per sostituire i tronchi della fogna nera. E poi la sorpresa: in alcuni tratti di almeno quattro paesi leccesi, le condotte non sono state rimpiazzate. Lavori presumibilmente fasulli, insomma, per cui il Tar di Lecce, con una sentenza del 29 marzo scorso, ha confermato la cancellazione dell’azienda Icos spa dall’Albo fornitori disposta da Acquedotto Pugliese quattro anni fa. Su questo è anche aperto un procedimento penale, dopo le indagini avviate dalla Procura leccese.

I fatti risalgono al 2011: gli accertamenti già eseguiti nel corso dell’inchiesta penale hanno rilevato che nei comuni di Presicce e Supersano “l’aggiudicataria non aveva effettuato la sostituzione dei tronchi di fogna nera e i relativi allacci come, invece, previsto nel contratto del 2009”. Analogamente avevano agito due ditte subappaltatrici nei comuni di Spongano e Tricase, “essendosi riscontrato che tutte le condotte presenti sui luoghi risalivano ad epoche di molti anni antecedenti il 2009”.

Secondo l’azienda, la colpa non sarebbe attribuibile a lei, ma per il Tar le argomentazioni sono prive di fondamento: non rileva né la circostanza della modesta entità degli interventi da eseguire, né la giustificazione che si sia trattato di un subappalto né il fatto che su alcuni tratti “la mancata esecuzione dei lavori sarebbe dipesa dal comportamento di un dipendente poi rimosso dall’incarico”. Per i giudici, è la società a “rispondere delle condotte dei propri dipendenti, comprese le omissioni rispetto a quanto contrattualmente convenuto dalla società con i terzi”. Idem per i subappalti.

Cancellazione dall’albo: l’azienda non potrà più lavorare per Acquedotto Pugliese, nonostante la corretta esecuzione di tutte le altre prestazioni. E questo a causa della “grave negligenza” riscontrata: “non marginali inadempimenti o la mancata esecuzione di opere accessorie, ma proprio l’assenza sui luoghi di quelle condotte che costituivano l’oggetto principale del contratto”, che appunto riguardava i lavori di manutenzione ordinaria e a guasto delle reti negli abitati ricadenti nell’Ambito territoriale 13 della provincia di Lecce. E non è la prima volta che accade, visto che per gli stessi fatti il Tar Bari ha già confermato la cancellazione di un’altra impresa.

 

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