Salvini: “Emiliano dimettiti. A noi Regione e Comuni”

BARI – Si è concesso un mese di tempo dalle elezioni del 4 marzo che gli hanno consegnato un risultato per certi versi inatteso, ma ora Matteo Salvini, leader della Lega, è pronto a suonare la carica. La bussola è puntata verso le amministrative di giugno – tra i Comuni al voto, Brindisi – ma non solo. Perché il 2020, anno in cui scadrà il mandato di Michele Emiliano alla Regione, per Salvini, è vicino. E, anzi, dovrebbe esserlo ancora di più: “Emiliano vedo che perde pezzi costantemente, cerca di mettere toppe raccattando la gente di qua e di là. Non penso sia serio. Fossi in Emiliano – ha affondato Salvini – tirerei le conclusioni di una amministrazione regionale che non ha più la fiducia di niente e nessuno e mi dimetterei per evitare che si allunghi l’agonia”

Dunque ora il partito si organizza, strutturandosi. E quanto alle richieste di “salire sul carro del vincitore”, il leader del Caroccio, è stato netto: “Le porte sono aperte alle porte perbene, le porte sono assolutamente chiuse per i cacciatori di poltrona”.

I candidati, laddove ci sarà forza e possibilità, saranno marchiati Lega. Ma se, non si dovesse trovare l’accordo, il tavolo romano sarà l’ultima spiaggia e non la prima, ha chiarito ancora Salvini. “I problemi si risolvono qui”, ha sottolineato. Il centrodestra sarà comunque unito come quello che si presenterà alle consultazioni con il capo dello Stato Mattarella nelle prossime ore ma, avverte Salvini, “senza un maggioranza non ci sarà alcun incarico”.

 

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