La Pasqua è verde: +20% negli agriturismi salentini

SALENTO- Se si dovesse assegnare un colore alla Pasqua, sarebbe senz’altro il verde. Perché cresce a dismisura la voglia di ruralità, tanto da far registrare un’impennata senza precedenti negli agriturismi delle tre province salentine. L‘aumento delle prenotazioni, infatti, è salito vertiginosamente del 20 per cento rispetto allo scorso anno, sia per la ristorazione che per i pernottamenti. Sono i dati diffusi da Terranostra Puglia, associazione agrituristica della Coldiretti.

E parlano chiaro: le campagne salentine rafforzano il loro appeal soprattutto nei confronti dei vacanzieri stranieri, attratti sì dalle città d’arte e dai primi assaggi di mare, ma sempre più alla ricerca del buen retiro tra terra rossa, alberi e muretti a secco. Le strutture, a Lecce, Brindisi e Taranto, non a casa, sono prenotate per il 50 per cento da turisti provenienti da Brasile, Svizzera, Inghilterra, Belgio, Stati Uniti, grazie anche all’offerta di attività ricreative e didattiche destinate ai bambini e che coinvolgono, dunque, l’intera famiglia: dalla mungitura alla posa delle uova, dal laboratorio del formaggio a quello della pasta fatta in casa.

Da una settimana, tutto esaurito, dunque, per questa Pasqua negli agriturismi locali. Anzi, le prenotazioni sono partite con grande anticipo, fino ad oltre un mese prima delle festività. E non riguardano, si diceva, solo la ristorazione, poiché è aumentata anche la richiesta di pernottamento e di attività ricreative per trascorrere i 2/3 giorni in armonia con la natura.

“L’agriturismo e il turismo rurale vivono un trend in continua crescita – dice Carlo Barnaba, Presidente regionale degli Agriturismi di Campagna Amica – con quasi 11 milioni di presenze in Italia, di cui il 57% straniere, e un tasso di crescita negli ultimi cinque anni di oltre il 30%. I segreti del successo sono gli attrattori, quali il desiderio di entrare in contatto con il mondo rurale, una rinnovata sensibilità verso l’ambiente, le tradizioni artigianali e, soprattutto, la produzione agroalimentare tipica”.

In Puglia, tra l’altro, rappresenta l’unico segmento in costante crescita nel panorama dell’offerta turistica regionale, con il raddoppio dei viaggi. E può essere il biglietto da visita della Puglia in un serio programma di marketing territoriale.

 

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