Centrodestra attacca il “Patto per la Città”: attaccamento alla poltrona

LECCE – “Senza ipocrisia e finzioni, è un accordo di potere”, l’ex Sindaco e consigliere comunale, Paolo Perrone attacca il “patto per la città” di Salvemini con Calò, Gigante e Finamore :Si tratta di un grossolano accordo di potere. Un modo per “guarire” l’anatra zoppa e restare attaccato alla poltrona, come era un modo per arrivarci la convergenza con Delli Noci al ballottaggio. Ieri Salvemini faceva miseri compromessi con un candidato Sindaco presentatosi alla città come equidistante e diverso dai due schieramenti, oggi li fa con tre consiglieri eletti nel centrodestra. Al di là dei suoi ragionamenti ipocriti e delle finzioni sceniche, la sostanza non cambi.

Federica De Benedetto, Consigliera Comunale di Forza Italia: “Resto dove i miei elettori mi hanno eletta”. Il Sindaco Salvemini al primo turno ha preso il 28.90%. Al secondo turno venne eletto con il 54.76% grazie all’alleanza con un ex Assessore di centrodestra. Oggi, grazie all’accordo con tre consiglieri eletti nella squadra del centrodestra, chiede di sopravvivere fino al 2020 per andare alle elezioni assieme alle regionali. Ai leccesi trarre le conclusioni”.

Per il Coordinatore cittadino di Forza Italia Cristian Sturdà’: “Tradito il mandato elettorale con un becero calciomercato. Salvemini getta la maschera, predica trasparenza e rispetto per gli elettori, ma la realtà dei fatti parla di un Sindaco che ha provato, riuscendoci, a fare di tutto pur di non mollare quella poltrona. Un comportamento che tradisce il suo vero essere. Forza Italia era convinta, e tale resta, dell’assoluto NO all’inciucio, perché di questo di si tratta”.

Per il coordinatore provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta: ” Con la sottoscrizione del “Patto per la Città” questi consiglieri hanno scritto una brutta pagina di politica per il centrodestra leccese. Che cosa racconteranno agli elettori che li hanno scelti ? E poco o nulla c’è da dire anche rispetto al centrosinistra che sbandierava la propria volontà di essere legittimato a governare solo dal consenso elettorale ma che adesso per restare a galla ha dovuto procedere con la “campagna acquisti” di primavera tra i banchi dell’opposizione”.

Per Antonio Gabellone, coordinatore provinciale di Direzione Italia :”Si è compiuto il ribaltone. Dopo un accurato tentativo di mimetizzarlo attraverso l’interesse per la città si svela in tutta la sua essenza tradendo la volontà popolare! Un disegno che non è frutto delle scelte delle ultime ore ma il lavorio del Sindaco che già al momento della scelta di non dimettersi aveva in cassaforte un accordo siglato lontano da Lecce. Il centrodestra ora deve prendere le distanze dalle modalità dai contenuti e da coloro i quali hanno consentito di tradire il mandato ricevuto dai leccesi”.

Per il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Antonio Mazzotta: ” I voti a Salvemini sono da considerarsi un atto di ostilità a freddo e di sfida da parte di chi, eletto riconoscendosi in un programma ben definito e chiaro, da un lato rompe ufficialmente quella unità del centrodestra con cui essi stessi sono stati eletti e dall’altro smaschera l’ambiguo progetto per un governo della città frutto di strane alchimie ed accordi fatti sottobanco, traditori della volontà degli elettori, al solo scopo di mantenere la poltrona”.

Per il ìCapogruppo di Fratelli d’Italia al Comune, Michele Giordano : “abbiamo potuto conoscere il finale del film “Cronaca di un inciucio annunciato” .Non conosciamo ancora il nome del regista, ma il tempo certamente lo rivelerà e scopriremo forse che vi è stata la regia di due o più persone, ma conosciamo il nome dell’attore principale: Carlo Salvemini”.

 

 

 

 

 

 

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