Dal Perù a Lecce, 35 anni di maltrattamenti: il drammatico racconto di una donna

LECCE- 35 anni di maltrattamenti, di violenza sia fisica che psicologica, un matrimonio non voluto e diversi momenti in cui avrebbe voluto farla finita…questa è la storia di Genoveffa, una donna del Perù finita  nel Salento dopo essere stata comprata da una famiglia di Aradeo. “L’ho scoperto leggendo alcuni documento che ho trovato in un cassetto -ci racconta- in quel momento mi è crollato il mondo addosso, è stato uno choc”. Sono stati anni difficili per lei, vissuti in una famiglia che viveva nel ricordo del figlio morto in un incidente stradale. Genoveffa ha tentato di ribellarsi, di scappare da una vita cupa e triste. Non le permettevano di sorridere, di cantare, di amare…Un giorno, dopo aver marinato la scuola, nell’incubo che potesse aver consumato un rapporto sessuale, i suoi genitori adottivi la portarono persino in ospedale per verificare se fosse vergine o meno. “Quel momento -dice- ho detto basta, non potevano arrivare a ipotizzare persino questo”. Così è stata portata via dai servizi sociali e dalle forze dell’ordine a Vaste, da una nuova mamma, che da quel momento le avrebbe dato tutto il bene che aveva bisogno. “Io e lei ci siamo trovate, mi sono confidata, lei mi voleva bene”, ricorda Genoveffa. Con lei è tornata quindi a sorridere o almeno fino a quando, prima che morisse, ha dovuto esaudire un suo desiderio: quello di sposarsi con un uomo che conosceva solo di sfuggita. “Mi diceva che l’amore sarebbe arrivato col tempo e che mi ci sarei abituata. Ma così non è stato, nonostante abbia fatto con lui due figli”. Un matrimonio triste, quindi, pieno anche di ricatti e che alla fine ha portato alla separazione e al suo trasferimento prima a San Cesario e poi a Lecce. Anche qui altri maltrattamenti, l’ arrivo di inaspettate cartelle esattoriali e lo sfratto da una prima abitazione. Genoveffa si é così ritrovata da sola, in depressione e con i suoi bambini affidati al suo ex marito. Nessuno aveva un pensiero per lei, nessuno la aiutava, le chiedeva come stava. Ma “la ciliegina sulla torta” è arrivata quando un  amico del suo ex di Milano le propone di andar via con lui e ricominciare da capo. Invece no, per 6 mesi l’ ha sequestrata e violenta, mettendola incinta del suo terzo bambino. Un nuovo inferno, quindi, da cui è riuscita a scappare ma con l’anima piena di graffi. E oggi, è qui, a raccontare questa sua vita quindi piena di maltrattamenti, di lividi, per cercare giustizia, ma soprattutto affinchè questo orrore non possa ripetersi più.

 

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