Boom dei 5 Stelle. E gli storici big restano a casa

BARI – E’ un Salento profondamente diverso quello che la lunga notte elettorale consegna nei risultati. Quella appena conclusa è la tornata degli esclusi illustri. I big di centrodestra e centrosinistra, sino ad ora riferimento dei partiti, restano a casa. A cominciare dai sottosegretari uscenti Teresa Bellanova e, nel barese, Massimo Cassano. Ma è così anche per Salvatore Capone e Rocco Palese, che mancano il bis, e per coloro che hanno tentato il primo salto romano: Saverio Congedo, Andrea Caroppo, Paolo Perrone, Luciano Cariddi e Sergio Blasi. Restano fuori, anche, Raffaele Fitto e Massimo D’Alema.

Ecco chi, invece, centra il risultato. Primi fra tutti i 5 Stelle che fanno l’en plein nei collegi uninominali. Sono ufficialmente eletti al Senato: a Brindisi Patty L’Abbate, a Lecce Iunio Valerio Romano, a Nardò Barbara Lezzi e a Taranto Mario Turco. Alla Camera: a Lecce Michele Nitti, a Nardò Maria Soave Alemanno, a Casarano Nadia Aprile, a Francavilla Giovanni Luca Aresta, a Tarato Rosalba De Giorgi, a Martina Franca Gianpaolo Cassese, a Brindisi Anna Macina. Seggio conquistato anche per Diego De Lorenzis, uscente, e per Veronica Giannone. In forse Leonardo Donno. Eletti anche Daniela Donno e Maurizio Buccarella. Quest’ultimo, coinvolto nello scandalo rimborsopoli, ha dato seguito a quanto chiesto da Di Maio, rinunciando anticipatamente all’elezione. Bisognerà, però, vedere se confluirà nel gruppo misto o cederà il posto al Senato al primo dei non eletti.

Ce la fanno anche Roberto Marti per la Lega, Luigi Vitali ed Elvira Savino per Forza Italia, Francesco Boccia e Dario Stefano per il Pd, Marcello Gemmato per Fratelli d’Ialia.

 

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