Si allarga agli Usa l’inchiesta sul finto broker: sospetti su una truffa da 207 milioni di dollari

QuattroStelle

LECCE- Ci sarebbe la mano del sedicente broker di origini brasiliane Simoes Santos Fabiano, 41 arrestato dalla guardia di finanza di Lecce il 7 febbraio scorso, dietro una delle più importanti truffe mai realizzate in Usa: ossia ben 207 milioni di dollari sottratti a 165.000 investitori di tutto il mondo. A seguire gli sviluppi dell’indagine statunitense è l’avvocato leccese Pierluigi Cornacchia, esperto di diritto internazionale. Il 6 febbraio scorso il finto promotore finanziario era stato catturato a Praga. Per lui la Procura di Lecce, aveva emesso un ordine di carcerazione internazionale dopo le indagini dei militari leccesi che avevano ricostruito il giro d’affari dopo la denuncia delle sue vittime. Si spacciava per promotore finanziario promettendo agli incauti risparmiatori investimenti lucrosi che poi si sono rivelati fasulli.  Secondo l’avvocato Cornacchia le ingenti somme di denaro da lui investite senza alcun titolo sarebbero “bloccate” negli USA a causa di una maxi truffa attraverso la società Traffic Monsoon alla quale sono stati sequestrati i beni. “A breve- sostiene il legale che è riuscito a collegare il nome di Santos alla truffa statunitense- avrà inizio il procedimento civile nel quale gli investitori salentini dovranno costituirsi presso il Tribunale di Salt Lake City nello Utah, stato nel quale la società aveva la sua sede legale. All’esito dei vari giudizi si potrà dunque capire il ruolo del broker salentino in tutta questa gigantesca truffa finanziaria. L’inchiesta è coordinata dal pm Donatina Buffelli

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*