Relazione annuale degli 007: infiltrazioni anarchiche tra gli oppositori a Tap

QuattroStelle

ROMA-Nella relazione annuale sull’attività del Dis, il Dipartimento Informazioni e Sicurezza, presentato oggi a Palazzo Chigi, si parla anche della contestazione salentina al gasdotto Tap. La relazione degli 007, si riferisce all’anno appena trascorso, il 2017 ed evidenzia quelli che sono i fattori di rischio per la sicurezza nazionale.  Cinque blocchi che delineano le maggiori sfide con cui l’intelligence è stata chiamata a confrontarsi, con i capitoli dedicati al “terrorismo jihadista”, alle “crisi regionali e attori globali”, al “fenomeno migratorio”, alle “minacce al Sistema Paese”, e, infine, alla “minaccia eversiva e l’attivismo estremista”. Ed è in questo capitolo che rientra anche il focus su Tap: “Il Monitoraggio dell’opposizione alle grandi opere- si legge- se da un lato ha riscontato una generale diminuzione dell’interesse verso la mobilitazione no Tav, ha messo in luce un’intensificazione della protesta contro la realizzazione della Tap facendo registrare convergenze con frange della sinistra antagonista. Il fronte di opposizione, composto anche da formazioni del locale antagonismo di sinistra, ha fatto registrare un’intensificazione delle mobilitazioni contestative e, parallelamente, un’accentuazione delle distinzioni tra la componente più “istituzionale”, confluita nel Comitato di Melendugno e quella più “movimentalista”. Quest’ultima, a a partire da marzo, ha dato vita a un presidio permanente sempre a Melendugno, ostacolando con azioni incisive l’espianto degli ulivi. Nella parte finale dell’anno, alla ripresa dei lavori, si è assistito ad un’ulteriore acutizzazione della protesta”. È proprio la convergenza, nella protesta di forze estremiste, a preoccupare di più.

 

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