Contro il depuratore in spiaggia, Codacons avvia azione legale collettiva

SAVA/MANDURIA – La zona di Sava e Manduria affronta ormai da anni il problema della depurazione delle acque di scarico. L’Unione Europea richiede tutti gli interventi e adeguamenti necessari a garantire un sistema efficiente di scarico delle acque reflue. Gli unici interventi approvati, però, riguardavano un progetto per la costruzione di un unico depuratore con scarico finale a mare, mediante una condotta sottomarina all’altezza delle marine di Manduria. Progetto che tuttavia avrebbe avuto un impatto deleterio sull’ambiente e sulla protezione dell’intero ecosistema della meravigliosa zona del Salento, oltre destare perplessità sulla tutela della salute degli abitanti della zona.

Il progetto, poi, grazie anche alla mobilitazione dei territori, si è fermato. A luglio, la giunta regionale ha approvato la delibera n. 1150, con cui ha cambiato radicalmente il progetto, eliminando, pare, la possibilità dello sbocco delle acque a mare. Ma anche dopo la delibera, ancora oggi non è chiaro quale sarà l’impatto ambientale del nuovo progetto, visto che lo scarico è previsto in ogni caso accanto alla spiaggia. Nonostante il permanere di tali incertezze, di recente, dopo una lunga pausa dall’attività, la Città di Manduria, con Determina, ha autorizzato i lavori lungo il tracciato che va dal vecchio depuratore al sito previsto per il nuovo.

Con queste motivazioni, il Codacons ha deciso di avviare un’azione legale collettiva. Gli avvocati dell’associazione stanno studiando e si invitano pertanto tutti i cittadini residenti nei due comuni a fornire la pre-adesione per partecipare.

Chi fosse interessato può seguire le indicazioni che si trovano sulla pagina web

PRESERVIAMO IL SALENTO: NO AL DEPURATORE DI SAVA E MANDURIA SULLA SPIAGGIA!


 

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