L’ex Braglia ferma il Catania. Il Lecce a + 6. Lucarelli punge il Lecce, ma esalta l’ambiente

Andrea Arrigoni, centrocampista. Uno dei pilastri della squadra giallorossa
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Il quadro completo della venticinquesima giornata stabilisce nuove distanze tra Lecce e Catania. Tra la capolista giallorossa e gli etnei ci sono ora sei punti. Il Catania, infatti, non è riuscito ad andare oltre il pareggio nel confronto odierno, casalingo, contro il Cosenza di Piero Braglia. Anzi, ad un certo punto della partita, con i minuti che passavano inesorabili, il pareggio sembrava il massimo risultato raggiungibile. E così è stato. A due minuti dalla fine, dal novantesimo, ci ha pensato  Menneh a regalare almeno un punto alla squadra di Lucarelli. Adesso è a meno sei dal Lecce, a dodici partite dalla fine della stagione regolare e con i turni di riposo da osservare, sia per il Lecce che per il Catania. Campionato ancora lungo, sia chiaro. Previsioni e tabelle di marcia vietate sia a Lecce che a Catania. Lecce che proprio domenica prossima si recherà in Sicilia per affrontare la Sicula Leonzio (oggi vittoriosa a Catanzaro), le cui sfide casalinghe si sono consumate finora al Massimino e così sarà anche domenica prossima se non ci saranno novità in settimana. Il Cosenza, dunque, stava per fare un altro scherzo al Catania dopo l’eliminazione a domicilio del novembre scorso in Coppa Italia. La squadra calabrese allenata dall’ex giallorosso Piero Braglia mercoledì prossimo sarà ospite del Lecce per i Quarti di finali di Coppa. Un mezzo regalo al Lecce, il buon Braglia, l’ha già fatto. E forse vale un bel pezzo di Serie B. E nella conferenza stampa post partita Lucarelli ha dichiarato: “Se qualcuno pensava che avremmo ottenuto solo vittorie, allora fucilatemi. C’è bisogno di sostegno, sempre. E faccio un esempio parlando per la prima volta del Lecce: contro di noi per sessanta minuti è stato ridicolo, ma non ho sentito né un fischio né un mugugno. Tutti compatti. Qui, invece, vediamo troppe volte il bicchiere mezzo vuoto”.

 
Abitare Pesolino

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