Il Prefetto della Bat cambia idea: partita vietata solo ai leccesi. Lo stadio torna agibile

Fabio Liverani, 41 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Colpo di scena: lo stadio di Bisceglie torna agibile e il Prefetto della Bat vieta la trasferta solo ai tifosi del Lecce. In serata la società leccese informava con un comunicato la nuova decisione del Prefetto. “Il Prefetto di Barletta – Andria – Trani ha revocato il provvedimento emesso nella giornata di ieri – si legge -. A seguito di un sopralluogo effettuato presso lo stadio di Bisceglie è emersa l’effettuazione dei lavori ed il soddisfacimento delle esigenze di sicurezza e, prendendo atto della situazione, ha revocato il provvedimento di disputa della gara in assenza di pubblico. Al tempo stesso il Prefetto ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Lecce e l’annullamento dei biglietti eventualmente già venduti, permanendo le gravi problematiche afferenti l’ordine e la sicurezza pubblica”. La replica e il disappunto del club giallorosso sono stati immediati. “L’Unione Sportiva Lecce esprime totale disappunto verso le incomprensibili scelte delle autorità preposte che ancora una volta hanno inteso vietare una trasferta ai tifosi residenti nella Provincia di Lecce. Da questa mattina si assiste ad un avvicendarsi di notizie che rendono l’intera vicenda grottesca. In mattinata la Prefettura competente ha deciso dapprima di far disputare la partita a porte chiuse, si legge nel provvedimento, “attesa la carenza dei requisiti minimi strutturali previsti dalla specifica normativa di settore”, in serata tuttavia è intervenuto il miracoloso recupero dello stesso impianto sportivo che poche ore prima era altamente pericoloso per l’incolumità pubblica. Tale inaspettata e fulminea ristrutturazione dello stadio ha consentito di riaprire la gara al pubblico ma non ai residenti in provincia di Lecce che per arrivare a Bisceglie dovranno transitare su Bari, circostanza questa del tutto imprevedibile al punto da imporre, una volta scoperta, la restituzione dei biglietti già acquistati ai tifosi leccesi. Il risultato di tutto ciò è che la tifoseria del Lecce dovrà subire l’ennesima mortificazione e che la squadra dovrà giocare ancora una volta senza i propri tifosi. Ai dirigenti dell’US Lecce, puntualmente estromessi da ogni decisione in merito, il difficile compito di spiegare alla propria gente ed ai propri tifosi tutto questo cercando di rimanere seri…”. Anche il tecnico Liverani, nella conferenza stampa di vigilia, aveva manifestato il proprio disappunto per la prima decisione del Prefetto sottolinenado la scelta dei tempi per comunicare il provvedimento preso. Tornando al calcio giocato e all’avversario Liverani ha dichiarato: “Andiamo ad affrontare una squadra reduce da due sconfitte, ha cambiato guida tecnica, gioca contro la capolista: sono tutte situazioni che alzano la concentrazione nella squadra che andiamo ad affrontare. Noi, però, non possiamo avere alcun calo anche perché abbiamo trascorso una settimana in cui si è parlato troppo di ciò che è accaduto fuori e non dentro il campo, che è quello che interessa a me e deve interessare ai calciatori. Quindi massima concentrazione e fare quello che sappiamo fare con le nostre certezze e le nostre qualità contro un avversario che sia all’andata che in Coppa Italia mi è piaciuto. Ha buone qualità, giocatori con buona fisicità, giocatori che possono crearci dei problemi. Siamo pronti ad adattarci a qualsiasi modulo il Bisceglie adotterà, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Noi dobbiamo capire come adeguarci velocemente alla partita e in questo abbiamo fatto un po’ fatica contro il Catanzaro. Inoltre, capire anche che tipo di arbitraggio è: permissimo, meno permissivo. Vorrei che la mia squadra capisca subito che tipo di partita interpretare”.  Dopo l’allenamento di rifinitura effettuato questa mattina, a porte chiuse, al Via del Mare, il tecnico giallorosso Liverani ha convocato ventiquattro calciatori. Oltre allo squalificato Cosenza non c’è Tabanelli. “Ha avuto un risentimento all’adduttore – spiega -, non era il caso di rischiarlo, è bene che recuperi al cento per cento, abbiamo tante partite e ci sarà bisogno di tutti”. Tornano disponibili, invece, Caturano e Costa Ferreira. “Costa Ferreira si è curato fuori, è tornato guarito – continua -, per il ruolo di trequartista lo prendo in considerazione come pure Tsonev e Torromino. Quest’ultimo, tra gli attaccanti, è l’unico che può fare quel ruolo e a Rende mi è piaciuto”. Per la sostituzione, invece, di Cosenza, dice. “Ho tre giocatori per due posti, mi sento abbastanza tranquillo. Legittimo, lo sappiamo, può giocare anche da centrale, per la posizione di terzino sinistro sarà fino alla fine del campionato in ballottaggio con Di Matteo, per ogni ruolo abbiamo un doppione. Questo ha alzato il livello di attenzione di tutti”. L’allenatore romano torna anche sulle polemiche che si sono fatte circa l’esclusione dal primo minuto di Di Piazza e il malumore di Torromino impiegato solo pochi minuti. “Faccio chiarezza una volta per tutte: non ho mai detto che Di Piazza, o altri, si allena male – precisa -, da quando sono qui tutti si allenano con volontà, entusiasmo e determinazione, è un  piacere allenarli. Io osservo durante la settimana e prendo delle decisioni. Il parco attaccanti è di alto livello, ma con tre partite in otto giorni ci sarà spazio per tutti”.  E da Catania sono rimbalzate le dichiarazioni del direttore generale Lo Monaco, il quale, in maniera piuttosto colorita, ha detto che la squadra catanese farà sentire il proprio fiato sul collo del Lecce. “Sono cose che mi fanno sorridere, ognuno fa quello che reputa meglio per lui – conclude -, io non ho mai pensato che bisogna creare tensione agli altri, ho sempre rispettato tutti, parlo poco degli altri. Se posso farlo, perché lo penso, lo faccio in modo positivo. se non penso in modo positivo, e quindi negativo, non ne parlo proprio”.

 

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