Ex Mercato Coperto in mostra: si alza il sipario sul nuovo contenitore culturale

LIZZANELLO- Nuova vita per l’ex mercato coperto di Lizzanello con la mostra di Marcello Carrozzo. Si tratta di “Itaca sempre”, un mix di immagini che spaziano dal disagio sociale alle zone di guerra, passando per gli aspetti più drammatici della cronaca di quest’epoca, in cui la dignità umana è denigrata.“Immagini toccanti – spiega il professor Massimo Guastella docente di Storia dell’Arte Contemporanea e Metodologia della Ricerca Dipartimento Beni Culturali Università del Salento – della incessante peregrinazione di chi spera di trovare un nuovo mondo, ospitale, tra vicissitudini personali e familiari, emozioni e angosce, soprattutto attese. Ma soprattutto, come illustrano gli scatti di Marcello Carrozzo, sono viaggi ad alto rischio”. “La mostra di Marcello Carrozzo – commenta il sindaco di Lizzanello Fulvio Pedone – i suoi scatti inquietanti, la disperazione dei rifugiati, sono la migliore occasione per aprire le porte del laboratorio urbano, sito nel cuore del paese”.

La produzione fotografica di Marcello Carrozzo, di elevato livello professionale, è l’esito di numerosi reportage che toccano l’Asia, l’Africa, le Americhe, il Medioriente. “Itaca sempre” è un progetto espositivo fortemente educativo, un racconto epocale, appassionato e commovente, che si rende visibile attraverso le riprese e le fotografie di Marcello Carrozzo, imbarcato a bordo dei mezzi della Guardia di Finanza, durante le operazioni di salvataggio al largo delle coste libiche, nel Canale di Sicilia, nel Canale d’Otranto e nel Mare Egeo. Un viaggio emozionale, quindi, che apre così le porte alla nuova vita dell’ex mercato coperto, destinato a diventare un nuovo contenitore di eventi culturali, convegni, momenti di festa e tavole rotonde. “I lavori sono ancora in corso – aggiunge la consigliera con delega alla Cultura Paola Buttazzo – ma la vocazione che abbiamo dato a quello spazio pubblico, consente di utilizzarlo quale contenitore di eventi culturali sin da subito”.

 

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