Stretta su sicurezza e decoro urbano: in Prefettura il patto chiama a raccolta l’intera città

LECCE – Più occhi elettronici a sorvegliare la città, più controlli sulla somministrazione di alcolici, lotta a fenomeni inerenti il degrado urbano (come abusivismo, vandalismo e prostizione) e poi nuove strategie di rilancio ecomonico e nuove formule a sostegno dell’inclusione sociale.

Sono i quattro punti chiave previsti dal patto per la sicurezza urbana di Lecce i cui dettagli sono stati illustrati in Prefettura, alla presenza di sindaco, Forze dell’ordine, Presidente della Provincia e un referente della Regione Puglia.

Il patto è stato sottoposto all’attenzione di tutti i soggetti che hanno dato la disponibilità a sottoscriverlo, inclusi sindacati e associazioni di categoria.

In primis si punta al rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza del territorio, le pattuglie da sole non bastano. Sul modello Gallipoli, le associazioni di categoria contribuiranno economicamente all’acquisto e all’istallazione delle telecamere, sforzo che potrebbe essere richiesto anche ad enti e privati. In quest’ultimo caso il Comune di Lecce si impegnerà a valutare la possibilità di detrazioni su IMU e TASI in favore di chi sceglie di dare il proprio contributo per il bene pubblico. L’Associazione Bancaria Italiana, dal canto suo, sensibilizzerà gli istituti bancari al fine di dotarsi di sistemi di sicurezza adeguati, di cui spesso risultano sprovvisti.

Secondo punto la somministrazione di alcolici. Al fine di prevenire l’abuso di alcol da parte dei minori, la proposta è quella di emanare ordinanze che impongano limiti su orari di vendita delle bibite in questione.

Sul fronte degrado urbano il percorso sarà duplice: da una parte si punta a prevenire e contrastare i fenomeni della prostituzione e dei parcheggiatori abusivi, dall’altra (attraverso il contributo di attori sociali, associazioni scolastiche e sanitarie, volontari e Diocesi) si mira a prevenire atti vandalici, puntando su presidi di sicurezza territoriale e un’incremento dell’illuminazione pubblica.

Ultimo punto, ma non meno importante, il rilancio dell’economia, che il patto intende garantire grazie alle agevolazioni previste dalle “zone a burocrazia zero”, di cui Lecce fa parte dal marzo 2016. Si tratta della possibilità di attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le imprese, in ambiti delimitati. In sostanza si tratta di garantire un percorso più agevole per chiunque voglia aprire e gestire un’attività o pianificare investimenti sul territorio.

Si punta, infine, ad una svolta anche sul fronte inclusione sociale: l’interscambio informativo tra banche dati sarà uno dei punti chiave. Al fine di prevenire disagio e devianza minorili si chiederà uno sforzo in più ad agenzie educative, servizi sociali e organi giudiziari competenti. L’appello alla collaborazione è rivolto anche ai locali notturni e al mondo associativo e sportivo.

Per il Prefetto “una base di partenza che lascia ben sperare considerato che oggi -ha detto- la percezione della sicurezza non può che basarsi su uno sforzo sinergico. Per questo una stretta di mano tra pubblico e privato è fondamentale“.

 

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