L’ospedale di Scorrano non si tocca, l’Amministrazione annuncia battaglie legali

SCORRANO- Azioni legali per difendere gli interessi del Comune e la nascita di un Comitato Civico che abbia a cuore le sorti dell’ospedale di Scorrano, realtà radicata sul territorio, attiva e funzionale, che rischia però di chiudere i battenti a causa del Piano di Riordino Ospedaliero. Tanta gente sabato sera in piazza Vittorio Emanuele nell’incontro voluto dal sindaco Guido Stefanelli al quale hanno partecipato parlamentari, consiglieri regionali e tanti sindaci dell’hinterland che rappresentano quelle comunità che all’ospedale di Scorrano fanno riferimento.

Esistono grosse difficoltà e vincoli per realizzare, come previsto, un altro ospedale di 400 posti, vicino alla ferrovia e su un terreno triangolare, è stato sottolineato da più parti. Una vera battaglia quella che si prospetta contro la sanità del Salento decisa da Emiliano, senza un modello definitivo per il futuro, con progetti che si realizzano solo sulla carta, proprio come è avvenuto per Scorrano: niente finanziamenti, niente apparecchiature diagnostiche all’avanguardia, niente nomine di primari, organico scarso . “Una chiara volontà politica– ha detto il primo cittadino- di depauperare l’ospedale di Scorrano per giustificare la realizzazione, a due chilometri, di un altro nosocomio. Uno spreco di denaro– conclude Stefanelli-  dove i 142 milioni previsti, non basteranno. Ne basterebbe invece la metà per risollevare le sorti di quello già esistente”.

 
Abitare Pesolino

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