La Provincia di Taranto passa alla Basilicata? Pronto il referendum, insorge Manduria

TARANTO – C’è chi crede ancora che la notizia sia falsa. E invece è verissima e sta facendo storcere il naso soprattutto ai cittadini di Manduria, che si sentono “più salentini degli altri”. Venerdì scorso, il presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, ha firmato l’ok al referendum consultivo promosso dal Comitato“Taranto futura” per la separazione del territorio della provincia di Taranto dalla Regione Puglia e la sua annessione alla Regione Basilicata.

Apriti cielo. Sui social, per il momento, i manduriani iniziano a far sapere tutta la loro contrarietà, rivendicando una storia forgiata a pieno titolo in quella della Terra d’Otranto.

Si vedrà al momento del voto. L’iniziativa è partita dall’avvocato Nicola Russo, nome noto per aver promosso nel 2013 anche il referendum sulla chiusura dell’Ilva. La firma di Tamburrano autorizza la raccolta delle 15 mila firme necessarie per la presentazione del referendum. Verranno raccolte in tutti i comuni, a partire dal prossimo 10 febbraio, e mercoledì, nella sede della Provincia ionica, il comitato promotore presenterà l’iniziativa per la costituzione dei comitati.

Il quesito è chiaro: “Volete che il territorio della Provincia di Taranto sia separato dalla Regione Puglia per entrare a far parte della Regione Basilicata?”.

Una strada tutta in salita, certo, per i promotori: dopo la raccolta firme, ci sarà il vaglio della Corte di Cassazione e se anche si dovesse andare al voto sarà necessario almeno raggiungere un quorum pari al 30 per cento degli elettori. Quello che ne verrà fuori sarà un parere non vincolante per gli enti.

Intanto, le acque cominciano ad agitarsi.

 

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