Un centro sportivo in memoria di Antonio Montinaro. Il figlio: “Grazie per questo enorme passo in avanti”

LECCE- E’ stato intitolato al poliziotto Antonio Montinaro, Capo scorta del giudice Giovanni Falcone, il Campo Polivalente coperto di Viale Giovanni Paolo II , in presenza di diverse istituzioni: tra cui il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Prefetto Claudio Palomba, il sindaco Carlo Salvemini. “Grazie a nome della Polizia di stato per aver intitolato questa importante struttura -ha detto Gabrielli– Avete offerto un modello a tutti coloro che frequenteranno questa struttura”. Sì, perchè,   come ha anche tenuto a precisare lo stesso prefetto Palomba: “L’ educazione alla legalità passa proprio attraverso lo sport, perché solo così si imparano i veri valori: tra cui la sana competizione e quello dell’amicizia”.

La cerimonia si è svolta in mattinata in presenza anche del vescovo Michele Seccia, che ha benedetto la struttura, realizzata grazie ai fondi del Pon sicurezza: “Si tratta di un progetto nato per offrire opportunità di crescita e di sano svago”, ha sottolineato il sindaco, abbracciando con  il suo saluto istituzionale l’intera  famiglia di Montinaro.

Quello vissuto in mattinata è stato un momento toccante, che ha donato alla città, uno spazio dedicato alla memoria di un eroe, morto nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Una data forse lontana, ma che non potrà mai essere dimenticata… così come lo si legge negli occhi della sua famiglia e di tutti coloro che oggi si sono resi testimoni di quest’importante intitolazione: “Mio padre – ha detto il figlio Giovanni- é una figura fondamentale per la lotta alla mafia ma legarla anche  allo sport è molto più bello. Grazie a tutti”. Infine, è giunto il saluto di una figura molto vicina in questi anni alla famiglia Montinaro: “Antonio ci ha trasmesso i valori umani e il senso dell’attaccamento alle istituzioni –ha dichiarato Emiliano– Andiamo avanti. Vinciamo ogni partita, rispettando ogni avversario”.

 

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