Ilva, la Regione rinuncia alla sospensiva: scongiurato lo spegnimento

ROMA – Non ci sarà il rischio di spegnimento degli impianti Ilva il 9 gennaio. “Anche la Regione Puglia dopo il Comune di Taranto ha depositato la rinuncia alla richiesta di sospensiva al TAR sul decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che contiene il Piano Ambientale per Ilva”. Lo annuncia il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda su Twitter. “È un segnale positivo – prosegue il ministro – che scongiura il rischio spegnimento il 9. Ora lavoriamo insieme per il ritiro del ricorso”.

Soltanto ieri nel corso della conferenza stampa di fine legislatura il premier Paolo Gentiloni aveva rinnovato la sua richiesta di ritirare il ricorso. “Tutto possiamo fare – ha detto – meno che mandare in fumo 14mila posti lavoro e decine di miliardi per la bonifica ambientale. Ma sono sicuro che troveremo una soluzione. Mi auguro che questo appello -ha aggiunto- questa preghiera, insieme alle proposte che il ministro Calenda e il suo staff hanno messo sul tavolo, aiuti a sbloccare la situazione per evitare una crisi gravissima“.

Il 20 dicembre nel corso dell’ultimo tavolo istituzionale convocato a Roma, e che non ha permesso di ritrovare il dialogo sul siderurgico, il Governatore di Puglia aveva dato sì la disponibilità a revocare la richiesta di sospensiva al Tar ma non il ricorso. “Siccome Calenda è un Ministro pro tempore – aveva aggiunto – il tavolo si è insediato e a mio giudizio può essere anche autogestito da tutti quelli che vogliono partecipare”.

Intanto con un’anticipazione finanziaria da parte di Banca Intesa, l’amministrazione straordinaria dell’Ilva SpA pagherà già oggi, alle imprese dell’indotto, i restanti 30 milioni di euro per l’anno 2017. Una somma questa che va ad aggiungersi ai 220 milioni già erogati alle imprese fornitrici da Ilva dall’inizio di quest’anno. Lo step successivo potrebbe esserel’erogazione degli stipendi arretrati a tutti i lavoratori, incluse le tredicesime.

 

 

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