Calcolo degli interessi poco chiaro, i giudici annullano la cartella esattoriale

LECCE- Un calcolo errato di interessi ed aggi, o meglio, un calcolo non sufficientemente motivato, ha portato i giudici della Commissione Tributaria Regionale, sezione di Lecce, ad annullare, parzialmente, una cartella esattoriale da 800 mila euro. La commissione ha accolto le tesi difensive dell’avvocato tributarista Maurizio Villani alla quale l’azienda destinataria della cartella esattoriale si è rivolta contestando i calcoli. La somma richiesta si riferiva a mancato pagamenti di Irpeg, Irap ed Iva negli anni 2007 e 2008, con l’aggiunta di sanzioni e interessi applicati. La società si è costituita in giudizio contestando il calcolo di questi. Infatti, nelle cartelle esattoriali, interessi ed aggi devono essere indicati in modo preciso e chiaro per consentire al contribuente di effettuare la ricostruzione del calcolo e verificare, quindi, la correttezza di quanto richiesto. I giudici leccesi hanno correttamente applicato principi già espressi dalla Corte di Cassazione – Sez. Tributaria – con diverse sentenze ed hanno precisato che la cartella esattoriale, quando non sia stata preceduta da avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile. Il contribuente quindi non deve essere costretto a svolgere difficili indagini matematiche e finanziarie per comprendere come si sia arrivati alla cifra iscritta a ruolo, perché in tal modo viene violato il suo diritto di difesa. “I contribuenti- commenta Villani– possono tempestivamente impugnare le cartelle esattoriali se manca un riferimento chiaro e preciso sul calcolo degli interessi e degli aggi”.

 

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