Nessuno stop nell’assistenza domiciliare a un ragazzo autistico: risolto il problema

MERINE- Il problema è risolto, superato: il ragazzo di Merine a cui era stato comunicato che avrebbe perso l’assistenza domiciliare, l’avrà senza interruzione. Ieri avevamo pubblicato l’appello disperato della madre di un 30enne con autismo atipico, ritardo psicomotorio, problemi di vista, che non mangia né si lava da solo. Poteva contare sull’assistenza domiciliare di un operatore socio sanitario due ore al giorno per sei giorni. Il servizio di assistenza privata era garantito dalla Regione, grazie ai buoni di conciliazione, tramite una cooperativa e, all’improvviso, era stato comunicato che gli sarebbe stato tolto. Dopo aver visto il servizio, ci ha contattato l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Lizzanello Noemi Calogiuri. Poche ore fa, l’ambito sociale di zona con Lecce capofila ha incontrato tutte le cooperative che devono svolgere il servizio di assistenza domiciliare sul territorio di competenza. Tutti gli utenti ammessi in graduatori ma non finanziabili perché la Regione aveva terminato i fondi -ed era questo il caso del ragazzo di Merine- potranno usufruire del servizio.  L’ambito, infatti, aveva già stanziato delle somme per soddisfare tutti. Le cooperative prenderanno i soldi a febbraio, ma il provvedimento è retroattivo, quindi gli aventi diritto avranno da subito l’assistenza. Con buona pace della mamma di Merine, che è felice e ringrazia.

 

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