No Tap: il pm non convalida il sequestro dei cellulari. 55 persone formalmente indagate

LECCE- Il pm Emilio Arnesano, titolare del fascicolo d’indagine, ha emesso in mattinata il provvedimento con il quale non viene convalidato il sequestro dei cellulari effettuato sabato scorso durante il blitz della Questura di Lecce nel cantiere. 16 in tutto i cellulari sequestrati che ora saranno restituiti ai proprietari. Disposto invece il sequestro per tutto il resto del materiale trovato sul posto: torce, giubbotti, e materiale incendiario perché ritenuto corpo di reato e quindi utile alle indagini preliminari. Nel provvedimento compaiono i nomi di ben 55 persone, i ragazzi che quel giorno sono stati bloccati e portati in Questura che ora risultano quindi formalmente indagati per manifestazione non preavvisata, per lancio di fumogeni e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Il tutto in seguito a quella che gli attivisti definiscono “passeggiata”, un corteo di un centinaio di persone che nel primo pomeriggio di sabato da San Foca si è diretto verso l’area del cantiere del gasdotto, oltrepassando, però, il limite della zona cuscinetto prevista dalla Prefettura. “Si sono avvicinati alla recinzione – scrive la Questura – e hanno lanciato all’interno fumogeni, pietre e bombe carta. I rinforzi delle Forze di Polizia intervenuti all’interno delle campagne, nonostante il lancio di fumogeni e pietre ad opera dei facinorosi, che ha reso difficoltosa l’azione di polizia, hanno interrotto l’azione aggressiva e bloccato tutti gli attivisti”, tra cui “anarchici e antagonisti”, puntualizzano da viale Marche. La non convalida dei cellulari è un provvedimento inusuale che pone una serie di interrogativi- commenta Giuseppe Milli, uno degli avvocati dei manifestanti- chi risarcirà queste persone dal mancato uso dei telefonini per ben quattro giorni? Il telefono serve anche per lavoro e loro potrebbero aver subito dei danni”.

 

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