Incarico affidato al fratello? Prosciolto l’ex sindaco di Otranto Luciano Cariddi

QuattroStelle

OTRANTO- E’ stato prosciolto con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, l’ex sindaco di Otranto Luciano Cariddi. Era accusato di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti nell’affidamento del progetto esecutivo di consolidamento del costone Madonna dell’Altomare ad un gruppo di progettisti, tra i quali suo fratello (e attuale sindaco) Pierpaolo Cariddi.

Il gup Stefano Sernia, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il non luogo a procedere. Il pm Paola Guglielmi aveva richiesto il rinvio a giudizio. Le indagini condotte dal 2013 dai carabinieri del Noe di Lecce portarono a contestare l’abuso in quanto Cariddi non si è astenuto in alcune votazioni del Consiglio e di giunta, nonostante il presunto conflitto di interessi.

L’avv. Mauro Finocchito, difensore di Cariddi, aveva già evidenziato in fase di indagini come con le delibere contestate non fosse stato conferito alcun incarico al fratello dell’ex sindaco. La normativa, infatti, prevede che gli incarichi di progettazione di opere pubbliche vengano conferiti, previo espletamento di formale gara pubblica, dal responsabile dell’Ufficio Tecnico e non anche dall’organo politico della Giunta.

“Con la sentenza emessa oggi – dice l’avvocato Finocchito – oltre ad essersi definitivamente chiuso un capitolo giudiziario è stata restituita piena dignità personale e politica all’ex sindaco il cui operato amministrativo è stato sempre improntato ai principi di legalità e trasparenza”.

 

 

 

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