Saracinesche abbassate e tutti in marcia: Melendugno si ferma per la serrata contro Tap

MELENDUGNO – Serrande abbassate e testa alta: a Melendugno oggi c’è spazio solo per un unico grido: “No Tap, nè qui nè altrove”. Le attività commerciali per un’intera giornata serrano le porte d’ingresso e affiggono questi manifesti “chiuso per dignità“, poi scendono in strada in centinaia fino a raggiungere la piazza e poi la vicina marina di San Foca. Donne, uomini, anziani, scolaresche: si sfila per la dignità” e c’è commozione e gratitudine per la grande solidarietà dimostrata da tutto il Salento e non solo. A marciare lungo le vie del paese infatti non sono solo gli esercenti locali, anche quelli di Vernole, Castrì, Caprarica, San Foca, Calimera e Martano: “questa -dicono- è la battaglia di tutti“.

C’è il Comitato No Tap, le associazioni come “Terra Mia” che storicamente sostengono la battaglia e poi tantissimi cittadini anche da Brindisi, Taranto e Bari. Al fianco dei melendugnesi c’è anche il loro primo cittadino Marco Potì e tutta l’amministrazione: “questa -dice inorgoglito il sindaco- è la festa della democrazia“.

Il pensiero lungo il corteo è rivolto anche ad Angelica Greco, attivista di 25 anni morta in un incidente stradale ad agosto. E poi non mancano le attestazioni di solidarietà per i manifestanti per i quali è scattato il Daspo.

I genitori hanno scelto di scendere in strada con i propri figli, “perché un popolo in marcia per la libertà -dicono- è storia. Oggi però non si studia sui libri, oggi la protesta di questa terra si vive in prima persona“. Non c’è età che tenga, non ci sono ostacoli che tengano: in marcia anche sedie a rotelle e qualcuno con le stampelle “a dismostrazione del fatto -dicono- che volere è potere. Noi vogliamo scegliere il futuro della nostra terra“.

 
Abitare Pesolino

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