Ilva, Calenda convoca il tavolo su Taranto per il 20 dicembre: a raccolta 4 ministri

TARANTO- Il tavolo su Taranto con Comune e Regione si terrà il 20 dicembre. “Nei giorni immediatamente successivi sono previsti i tavoli negoziali” con i sindacati, ha annunciato il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che ha specificato: “Ordine del giorno deciso insieme al sindaco Melucci”. I punti in discussione sono infatti l’analisi del piano ambientale, la condivisione del cronoprogramma della copertura anticipata dei parchi primari, la gestione e valutazione del danno sanitario, la gestione delle attività del fondo sociale per Taranto. Poi, provvedimenti per l’indotto, condivisione del piano bonifiche di competenza dell’amministrazione straordinaria, l’istituzione di un centro di ricerca e sviluppo sull’acciaio e tecnologie carbon-free.

“In considerazione dei temi all’ordine del giorno – ha specificato il Mise – interverranno al tavolo, oltre che il ministro Calenda e il viceministro Teresa Bellanova, i ministri Beatrice Lorenzin, Gianluca Galletti e Claudio De Vincenti o loro delegati”.

La convocazione, dunque, è partita nel primo pomeriggio, dopo la visita di ieri a sorpresa di Calanda dal sindaco Rinaldo Melucci per tentare il disgelo. Ieri, Melucci e Emiliano hanno comunque fatto sapere che non c’è intenzione al momento di ritirare il ricorso presentato al Tar di Lecce. Il nodo è nello slittamento al 2023 del termine per la realizzazione degli interventi ambientali di risanamento, compresa la copertura del carbonile. Altra questione nevralgica è l’esclusione degli enti locali dal tavolo delle trattative sulla cessione del polo siderurgico, ciò a cui ora si tenta di rimediare in extremis.

“E’ un successo dell’intera città che torna autenticamente protagonista – commenta il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci –  il dialogo finalmente rispettoso premia sempre. I tecnici del Comune sono già al lavoro per contribuire fattivamente ai lavori del tavolo, ripartendo dalle osservazioni in tema ambientale e sanitario. Anche gli investitori avranno ora modo di confrontarsi costruttivamente con gli enti locali”.

 
Abitare Pesolino

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*