No Tap, Immacolata all’insegna di proteste. Intanto gli studenti incalzano l’Università

LECCE – Mercoledì ad incrociare le braccia saranno i commercianti di Melendugno, venerdì a marciare per le strade di Lecce sarà il fronte che si oppone storicamente al gasdotto insieme al Movimento No Tav. Quello dell’Immacolata si preannuncia un ponte “caldissimo” all’insegna del dissenso.

Dopo il convegno di sabato presso il Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno, le iniziative in programma entreranno nel vivo a partire da mercoledì. Gli esercenti, per solidarizzare con gli attivisti No Tap, chiuderanno le attività per tutto il giorno. Un gesto simbolico ma non solo: come hanno raccontato ai nostri microfoni, titolari e gestori delle attività commerciali di Melendugno rischiano di restare a bocca asciutta se l’ordinanza prefettizia in vigore dallo scorso 13 novembre non dovesse allentare la presa e la tensione in quel territorio consegnato per 60 giorni nelle mani delle forze dell’ordine.

Venerdì 8 dicembre poi il corteo in programma a Lecce partirà da Porta Napoli per poi raggiungere Piazza S.Oronzo, dove avrà luogo un’assemblea. Intanto, dopo i disordini dello scorso 20 novembre al rettorato dell’UniSalento in occasione di un workshop sull’energia con ospite anche Tap, gli studenti tornano ad incalzare l’università. L’associazione studentesca Link-Coordinamento Universitario ribadisce la sua richiesta: “invitiamo le parti dell’Università ad attivarsi per costruire tutti insieme momenti di condivisione, di discussione, di informazione e di riflessione, perché essere parte di un’Università significa senza dubbio interrogarsi su quanto succede intorno, accanto alle nostre aule e ai nostri studi, nel nostro territorio”. Poi il riferimento alla petizione avviata mesi fa dagli studenti e che ha raggiunto circa 20 mila firme. Un appello che non vogliono cada nel vuoto.

 

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