Tap, niente diffamazione. La Procura chiede l’archiviazione per la querela di Elia

CALIMERA- Niente diffamazione: la Procura, nella persona del Pm Emilio Arnesano, ha chiesto l’archiviazione in merito all’inchiesta seguita alla querela presentata lo scorso agosto dal Country Manager per l’Italia di Tap Michele Elia. La vicenda riguardava il presunto emissario della multinazionale che avrebbe proposto soldi all’associazione Nuove Speranze di Calimera in cambio di “consenso e silenzio”. L’episodio, che si sarebbe verificato proprio nel comune della Grecìa Salentina, era stato denunciato pubblicamente dalla presidente dall’associazione. Aveva raccontato che una persona, identificata solo successivamente, si era presentato come “emissario di Tap” e le avrebbe assicurato un finanziamento di 40mila euro in cambio di “consenso e silenzio”, ovvero niente proteste sul gasdotto. Dopo la diffusione della notizia il manager di Tap presentò querela in Questura chiedendo di accertare la reale esistenza e l’identità dell’”emissario”, e gli eventuali reati commessi anche da tutti coloro che avevano attribuito all’azienda comportamenti che non le appartengono e che aveva respinto. Il pm ha individuato i protagonisti dell’episodio e li ha ascoltati. Il presunto emissario di Tap ha raccontato di aver semplicemente messo a conoscenza la presidente dell’associazione di un finanziamento messo a disposizione da Tap , senza aver niente a che fare con la multinazionale.

Secondo la Procura quindi il caso va archiviato e contro Tap non ci fu alcun reato.

 

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