Pizzo ai lidi: riformate in appello alcune sentenze per l’operazione “Network”

LECCE – Alcune sentenze sono state riformate rispetto al primo grado, ci sono stati sconti di pena dovuti all’assoluzione di alcuni imputati rispetto a certi reati. Così si chiude il processo d’appello nato dall’operazione “Network”, con la quale fu sgominato un gruppo criminale che chiedeva il pizzo a un gran numero di stabilimenti balneari della costa leccese. Le accuse sono di associazione mafiosa, spaccio di droga, rapina, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, con l’aggravante della modalità mafiosa.

Scarcerati in appello Bruno De Matteis e Antonio Marco Penza.

Riconosciute delle attenuanti a Gioele Greco, ora collaboratore di giustizia.

Tra i legali difensori degli imputati, Giancarlo Dei Lazzaretti, Pantaleo Cannoletta, Benedetto Scippa, Ladislao Massari, Annalisa Prete, Gabriella Mastrolia, Luigi Rella, Francesca Conte, Roberto Rella, Elvia Belmonte Antonio Savoia.

 

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