È morto Totò Riina: la figlia Concetta invita al “silenzio”. A casa sua nessun manifesto

SAN PANCRAZIO SALENTINO – A San Pancrazio Salentino, dove la figlia maggiore vive ormai da anni, nessun manifesto. Il lutto per la morte di Totò Riina Maria Concetta lo porta dentro e sulla sua bacheca fb chiede rispetto e silenzio. Intanto sul prospetto della sua abitazione, lì dove un tempo sorgeva la caserma dei carabinieri, si è scelto di non affiggere alcun manifesto funebre.

Casa di Maria Concetta Riina

Il capo della mafia sciliana si è spento a tarda notte, poco dopo le 3 e mezzo. I familiari non hanno fatto in tempo a dargli l’ultimo saluto nonostante il permesso straordinario concesso dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando che 24 ore fa, viste le sue condizioni, aveva autorizzato la visita alla famiglia.

Era ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma, in regime di 41 bis (il carcere duro per i reclusi più pericolosi) ormai da 24 anni. Il boss corleonese è morto da solo e nella tomba ha portato con sé quei segreti che non ha mai voluto rivelare.

Sulla sua bacheca fb il genero Tony Ciavarello, compagno di Concetta Riina, ha scelto come imagine del profilo un fiocco nero in segno di lutto.

Lei, Concetta, con un’immagine chiara, chiede silenzio, rispetto per la morte di quello che per lei era pur sempre un padre. Sulle bacheche di entrambe tantissimi i messaggi di condoglianze e le attestazioni di vicinanza.

Per il boss delle stragi non ci saranno funerali pubblici, un sacerdote potrà dire una preghiera e benedire la salma quando sarà restituita dopo l’autopsia, “disposta -ha precisato il Procuratore di Parma, Antonio Rustico- poiché si tratta di un decesso avvenuto in ambiente carcerario, e che quindi richiede completezza di accertamenti, a garanzia di tutti”.

Sarà la famiglia a scegliere tempi e luoghi di una sepoltura tra pochi intimi.

 

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