La rete di Tsonev, un arcobaleno: “Un gesto naturale”

Radoslav Tsonev, 21 anni, centrocampista bulgaro del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) L’uomo copertina di Siracusa -Lecce è sicuramente Radoslav Tsonev. La merita perché probabilmente, nelle intenzioni della vigilia non doveva giocare. Invece l’infortunio di Mancosu ha cambiato i piani di Liverani. E il centrocampista bulgaro l’ha saputo a poche ore dal fischio d’inizio. “Il mister mi ha comunicato che avrei giocato a tre ore dall’inizio dell’incontro, dichiara Tsonev, che il tecnico giallorosso ha schierato trequartista. “Ho iniziato in quella posizione – afferma -, dopo ho fatto la mezzala perché Costa Ferreira si è infortunato”. Bene, tuttavia, sia in una posizione che nell’altra. Prima di cambiare ruolo ha fornito l’assist del raddoppio a Di Piazza: il centrocampista ha rubato palla e ha servito il compagno di squadra. Nella ripresa, invece, una rete capolavoro che ha chiuso, di fatto l’incontro. Una rete grandiosa, la traiettoria ha disegnato un arcobaleno che ha fatto esplodere di gioia non solo il centrocampista giallorosso “La mia rete a Siracusa è stato un gesto naturale – spiega -, rispetto a quello che segnai al Taranto è completamente diverso, ma ugualmente bello e importante”.  Una prestazione coronata da un eurogol e il voto di Liverani, un bel nove in pagella, lo ha eletto migliore in campo. “Non ho sentito l’intervista del mister – aggiunge il centrocampista giallorosso -, però sono contento, per il mio gol e per la vittoria della squadra”. Adesso spera, come è giusto che sia, di avere più spazio. L’ingresso nel secondo tempo e  la sostituzione dopo pochi minuti furono una bocciatura per il bulgaro che, però, ha trovato la forza di allenarsi con impegno e convincere il tecnico Liverani a concedergli un’altra chance. “Non feci due, tre giocate come voleva l’allenatore e così decise di sostituirmi. Al mio posto entrò un’altra punta, la partita era bloccata sul pari – ricorda -. Ho accettato la sua decisione, non mi ha dato fastidio e dopo non mi ha spiegato le ragioni di quella scelta né mi ha rimproverato”. Tuttavia è un calciatore che Liverani tiene in considerazione poiché anche lui può mettere a disposizione del tecnico la sua duttilità. “Già in Bulgaria avevo ricoperto tutti i ruoli in mezzo al campo – conclude -, avevo pure giocato davanti alla difesa”. Adesso sotto con la Reggina, un’altra tappa di un cammino lungo e insidioso. “La cattiveria e la fame di vittorie non ci mancano mai – continua -, l’importante è scendere sempre  in campo con la stessa determinazione. Tra le nostre inseguitrici non dobbiamo stare attenti solo al Catania – conclude -, ma anche Trapani, Matera e Siracusa meritano la stessa considerazione”.

 
Abitare Pesolino

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