Processo Ultrà, in aula Fenucci: “Mai ricevuto pressioni da parte del tifo organizzato”

Ottica Salomi

LECCE- Il Processo agli Ultras, prosegue con l’ascolto degli ultimi testi della difesa. In aula, nelle scorse ore, l’ex amministratore delegato dell’Unione Sportiva Lecce, Claudio Fenucci che ha dichiarato di non aver subito mai minacce o pressioni da parte del tifo organizzato, per la richiesta ad esempio di biglietti, denaro o sussidi. Il processo vede imputati a vario titolo 33 presunti appartenenti al gruppo denominato “Ultrà Lecce”. L’ex dirigente giallorosso, chiamato a testimoniare dall’avvocato Giuseppe Milli, ha sottolineato come mai ci siano stati rapporti tra la società ed il tifo, e mai ci siano state particolari richieste. Nei mesi scorsi era stata la volta di De Canio, Robertino Rizzo e Chevanton. L’operazione, scattata nel maggio del 2009 si concluse con l’arresto di 14 ultrà, sette in carcere e sette ai domiciliari. Gli imputati rispondono a vario titolo dei lanci di fumogeni e bombe carta in campo, di minacce agli steward e ad alcuni tifosi del Torino, e dell’ aggressione al difensore, all’epoca giallorosso, Diamoutene. Il processo, per il quale si è conclusa oggi l’istruttoria dibattimentale, si svolge in Corte d’Assise e dopo i testi ascoltati oggi è stato aggiornato al prossimo 12 febbraio quando ci sarà la requisitoria del pm Ennio Cillo e poi degli avvocati difensori.

 

 
Abitare Pesolino

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