Il futuro degli stabilimenti balneari nel nuovo disegno di legge

SANTA MARIA AL BAGNO- Forse il disegno di legge in discussione al Senato sulle concessioni demaniali non vedrà la luce in questa legislatura, ma è un “sasso nello stagno” e costringe a riaprire il dibattito dopo la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha fatto tremare le vene e i polsi agli imprenditori balneari. A Santa Maria al Bagno, venerdì pomeriggio, il punto sulle prospettive: “Pesa – ha detto Pierluigi Portaluri, docente di Diritto Amministrativo all’UniSalento – una sentenza macigno della Corte di Giustizia, a mio avviso ingiusta, e il legislatore dovrebbe prendere di petto la situazione, precisando un punto: le concessioni demaniali sono affari interni e non riguardano l’Ue. Se questo principio passasse, l’impegno di molti imprenditori sarebbe premiato”.

Federbalneari e associazione dei Giovani avvocati amministrativisti hanno provato a capire insieme cosa potrebbe accadere. La richiesta è quella di una proroga delle concessioni demaniali, per non mettere in forse gli investimenti già fatti.

“Questo potrebbe mettere al riparo quegli imprenditori che hanno investito quando nel Salento non veniva nessuno e ora si trovano penalizzati a causa dell’interpretazione di una norma sovranazionale”, ha detto Francesco Romano, a capo dell’associazione dei giovani avvocati.

 

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