Ceneri di Cerano, indagini estese anche ad altri cementifici. Nuovi controlli su Colacem

GALATINA- Non solo la Cementir di Taranto. La Procura di Lecce ha esteso le indagini sulle ceneri pesanti provenienti da Cerano anche “ad altri cementifici pugliesi”. E’ quello che ha fatto sapere nelle scorse ore, sulla base di comunicazioni degli stessi inquirenti, Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione e Ricerca, in risposta all’interrogazione parlamentare promossa dal deputato Stefano Fassina sulla Colacem.

Lo stabilimento di Galatina è uno dei destinatari delle ceneri della centrale Federico II, finite al centro di un’inchiesta che ha portato al sequestro di Cerano, Cementir e parte dell’Ilva. “La procura – ha detto il sottosegretario – ha riferito che le indagini sul trasferimento delle ceneri pesanti e leggere dall’ impianto di Cerano e sulle fonti di inquinamento atmosferico che hanno creato criticità nella zona di Galatina sono coperte da segreto investigativo. E che ha esteso le indagini su altri cementifici pugliesi”.

Non solo. È stato chiarito annunciato che, nelle more delle procedure di rinnovo delle autorizzazioni, “sarà comunque prescritto un controllo analitico più frequente da parte pubblica e sarà limitato l’uso delle ceneri a quelle provenienti da incenerimento solo da carbone e biomasse vegetali vergini. L’Ispra, durante l’ultima ispezione a Cerano, ha accertato che l’impianto ha cessato l’uso di olio combustibile e usa solo gas metano e carbone, con la conseguenza che le ceneri prodotte non sono considerate pericolose”.

Su quelle già vendute a Colacem, inoltre, “la Provincia di Lecce ha fatto presente che, in base ai certificati analisi che le accompagnano e ai controlli interni aziendali, non risultano contaminate da sostanze pericolose. Le analisi Arpa sulla radioattività hanno dato esito negativo”. Intanto, Arpa ha confermato al governo di star monitorando la qualità dell’aria nei comuni limitrofi allo stabilimento con centraline mobili e di aver programmato un campionamento autonomo sulle ceneri per verificare la presenza di idrocarburi e metalli pesanti.

 

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