La riforma del fondo centrale di garanzia delle pmi, workshop dei commercialisti

LECCE – Il processo di riforma del Fondo centrale di garanzia delle PMI nasce dalla necessità di perseguire una duplice finalità: aumentare l’efficacia e l’efficienza dello strumento e rendere, al contempo, il fabbisogno finanziario necessario per il suo funzionamento compatibile con gli equilibri della finanza pubblica.

Molto tecnico, ma utile soprattutto ai fini della formazione per i commercialisti, che hanno organizzato un workshop ad hoc nelle sale dell’hotel Hilton a Lecce. Il perno attorno al quale tale riforma ruota è rappresentato dall’introduzione di un modello di rating interno del Fondo ai fini della valutazione del merito creditizio delle imprese. L’adozione del modello di rating consentirà una stima accurata della rischiosità delle imprese. La conoscenza della rischiosità dell’imprenditore permetterà al Ministero dello Sviluppo Economico di rendere più selettivi, mirati ed efficaci gli interventi del Fondo, attraverso un’articolazione delle coperture che preveda misure via via crescenti all’aumentare della rischiosità dell’impresa. Ciò consente una maggiore focalizzazione del sostegno pubblico in favore delle imprese rischiose che presentano un reale bisogno di sostegno da parte dello Stato.

Il workshop con gli esperti, fortemente voluto dall’Ordine dei dottori commercialisti di Lecce presieduto da Giuseppe Venneri, si è concentrato sul requisito del parametro dimensionale dell’impresa e sugli adempimenti in ordine ai finanziamenti destinati alla realizzazione degli investimenti aziendali.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*