“Negato il diritto allo studio”. Gli universitari leccesi si mobilitano

LECCE- 207 matricole rimaste fuori dalla casa dello studente. 70 studenti di anni successivi pur essendo idonei, non potranno beneficiare del posto alloggio a causa della mancanza di sufficienti posti letto. E ancora, gli idonei non assegnatari possono ricevere come rimborso della quota alloggio un contributo di massimo 1818 euro, cifra del tutto insufficiente a coprire tutte le spese effettive di affitto sostenute. Sono i numeri che riguardano Lecce, in linea con quelli pugliesi, che hanno scatenato la rabbia e le proteste degli studenti universitari che si sono mobilitati davanti alla sede Adisu di via Adriatica. “Quest’anno si registra un sensibile incremento delle domande di borsa di studio, per questo è necessario un maggiore finanziamento per abbattere la figura dello studente idoneo non beneficiario” dicono gli studenti. I posti letto disponibili a livello regionale, infatti, sono solo 1878, a fronte di 3000 domande. Nello specifico, a Lecce i posti complessivamente disponibili sono solo 350. A farne le spese sono soprattutto i fuori sede. Per questo chiedono un confronto immediato con la Regione.

 

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