Conferenza capigruppo per Consiglio il 6 Il centrodestra tenta l’Aventino,ma la lista di Marti non seguirebbe

LECCE- Un consiglio comunale dal netto significato politico ancor prima del giudizio del Consiglio di Stato. Se tutto il centrodestra non dovesse partecipare all’assise del prossimo 6 Novembre il fronte opposizione si dimostrerebbe granitico intorno a Perrone, se invece qualche gruppo di riferimento del Centro destra dovesse esserci, questo, avrà un duplice risultato. Primo indebolire la leadership dell’ex sindaco e poi, inevitabilmente, un segnale di apertura in caso di anatra zoppa a valutare, positivamente, le linee programmatiche che saranno portate da Salvemini nel primo consiglio comunale utile e successivo al parere del Consiglio di Stato. Alla conferenza dei capigruppo la linea di Paolo Perrone sarebbe per il no alla possibilità di un’assise prima del 9 prossimo venturo. La maggioranza pronta ad andar dritta per la propria strada inserendo anche le mozioni su Sgm, Lupiae e Ufficio Tributi presentate proprio dall’ex primo cittadino. La graniticità del centrodestra, come detto prima, ha un doppio valore così come l’eventuale spaccatura di questo. Interrogativo più interessante sara la scelta dei consiglieri comunali espressione della lista di Roberto Marti già in occasione della votazione del bilancio in netta diversità rispetto agli ordini di Perrone. Se saranno presenti al consiglio del 6 novembre il significato politico, interno e verso l’amministrazione di centro sinistra, sara netto. Rispetto a Salvemini, apertura come detto verso le linee programmatiche, relativamente al centrodestra sfiducia nei confronti di Perrone e rapporto più teso tra questo ed il deputato Marti.

 

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