Dalla “monnezza” nasce lo scontro social Mignone-Guido

LECCE – Se è vero che dalla “monnezza” possono nascere i fiori, anche le polemiche non scherzano. Lo sanno bene i diretti interessati: l’attuale assessore alle politiche ambientali del Comune di Lecce, il suo predecessore Andrea Guido e l’ex sindaco Paolo Perrone. A offrire il guanto di sfida è stato il primo con un post sulla sua bacheca Fb in cui denuncia, in modo non del tutto chiaro, “la monnezza” con cui l’amministrazione entrante ha dovuto fare i conti a Palazzo Carafa. L’ex assessore all’ambiente però non ci sta e all’indomani del post risponde, sempre a mezzo fb: “diffido l’Assessore Mignone a circostanziare fatti ed eventuali responsabilità -scrive- in modo da far comprendere ai cittadini la fondatezza delle sue accuse”. Ma in risposta è arrivato un altro post, decisamente ironico: “si accontenti il diffidante di questa foto della monnezza che sta nelle scale al meno uno di Palazzo Carafa”. Apriti cielo. “È troppo facile ora sdrammatizzare tutto con una trovata simpatica – replica Guido -. Cos’é successo? L’assessore ha cambiato idea? O si è reso conto che forse la sua era stata un’uscita davvero infelice?”. Ma a scendere in campo è anche l’ex sindaco Paolo Perrone, capogruppo di Direzione Italia in Consiglio: Mignone spieghi o chieda scusa”, dice. “Sarebbe il caso – dice Perrone – che Mignone fosse decisamente più chiaro e coraggioso e fornisse elementi decisivi a capire, senza nascondersi dietro a messaggi di dubbio gusto, oltre che di senso assai poco comprensibile. L’imbarazzante incertezza che ha dimostrato – post pubblicato, poi cancellato, poi nuovo post con foto di bidoni di spazzatura a seguito di sollecitazione del consigliere Andrea Guido – non ha fatto altro che alimentare i dubbi di tutti sul comportamento di Mignone e sullo stile assai discutibile”.

 

 

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