Tap, le motivazioni della Consulta: “Silenzio del Ministero non ha idoneità lesiva”

MELENDUGNO –  “Il Conflitto sollevato dalla Regione difetta dei necessari requisiti di attualità e originarietà”. “Il silenzio del Ministero dello Sviluppo Economico sulle istanze regionali non è significativo e non ha l’idoneità lesiva” che può rendere ammissibile un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. Queste le motivazioni della Consulta che due settimane fa ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Puglia. L’Amministrazione regionale – ha dichiarato il presidente della regione Puglia Michele Emiliano – ha esperito ogni mezzo di impugnazione dell’autorizzazione dinanzi alla magistratura amministrativa; giammai avrebbe potuto impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione l’Autorizzazione al gasdotto in quanto il principio che nega la legittimità dell’autorizzazione è stato affermato dalla stessa Corte nella sentenza 110/2016, solamente dopo la scadenza del termine di impugnazione costituzionale dell’atto autorizzatorio”.

 

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