Metanodotto Snam: no dei Comuni, la Regione non si esprime

ROMA – La contrarietà della maggioranza dei Comuni c’è, la Regione non si è espressa, la Soprintendenza che aveva preparato il suo no non ha potuto esprimersi perché esautorata dal governo. Si chiude così la conferenza dei servizi sul metanodotto Snam, che dovrà collegare Tap alla rete nazionale del gas, percorrendo 55 chilometri e attraversando i comuni di Melendugno, Vernole, Castrì, Lizzanello, Lecce, Surbo, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Brindisi. Un incontro fiume, oggi, dalle 11.30 alle 18.30, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Hanno espresso parere negativo le amministrazioni presenti: Lecce, Vernole, Castrì e Melendugno. Contrari anche Torchiarolo e Lizzanello, mentre Brindisi, Comune commissariato, ha già dato il proprio ok. Non sono giunti i pareri di Surbo, che pure aveva preannunciato il suo no, e di San Pietro Vernotico.

La Regione non si è presentata. Ha inviato una nota in cui ha dichiarato di non avere elementi progettuali utili per arrivare a esprimersi. Quello che dai sindaci è stato inteso come carenza di documentazione e richiesta di integrazione, per il Ministero, invece, è tecnicamente una “mancanza di espressione”, una inerzia tecnica. Ciò comporta che entro trenta giorni la Regione dovrà esprimersi con delibera di giunta sulla concessione dell’intesa o esprimendo il dissenso, altrimenti sarà sostituita dal Ministero.

Stupore ha destato quanto accaduto con la Soprintendenza di Lecce, presente al tavolo e pronta a esprimere il suo parere negativo. È stata stoppata: in mattinata, con nota, la direzione generale del Ministero dei Beni Culturali ha annunciato di essere stata esautorata dalla Presidenza del Consiglio. Ora si complica il passaggio: dovrà essere la Regione a esprimersi sull’autorizzazione paesaggistica, con il parere vincolante, però, sempre della Soprintendenza, che ha preannunciato comunque il suo no.

I Comuni hanno chiesto di mettere a verbale una questione per loro essenziale: Snam è, a loro avviso, un pezzo di Tap e non un’opera a sé. Dunque, la valutazione dell’opera andrebbe fatta nel complesso, sottoponendo a normativa Seveso, sul rischio di incidenti rilevanti, l’intero gasdotto.

 
Abitare Pesolino

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