Università: si è spento il prof. Donato Valli

QuattroStelle

LECCE- Si è spento nelle scorse ore Donato Valli, tra i fondatori dell’ateneo Leccese, straordinario uomo di cultura e letteratura, Studioso dei secoli XIX e XX, si è occupato in particolar modo di Manzoni, del purismo letterario ottocentesco, delle poetiche protonovecentesche e dell’ermetismo. È stato autore di numerose ricerche sulla letteratura salentina, della quale ha curato anche la prima ricostruzione storico-critica dall’Unità ai giorni nostri, Rettore dell’Università del Salento indimenticato docente e letterato, il mondo della cultura salentina, piange la scomparsa di Donato Valli, una vita intera la sua, dedicata alle aule dell’Università.

Discepolo di Girolamo Comi fu il primo a riconoscere il valore delle grandi figure della letteratura salentina del Novecento, delle quali è stato amico e poi studioso fino agli ultimi di vita. Il cordoglio del rettore Vincenzo Zara : “La scomparsa del professor Valli è una grande perdita per la nostra Università. Non veniamo solo privati dello studioso e del docente prestigioso la cui attività didattica ha formato intere generazioni di studenti, perdiamo l’uomo appassionato e generoso che ha contribuito alla crescita di questo Ateneo”.

Il ricordo anche del Primo cittadino, Carlo Salvemini:  
“Nel giorno della scomparsa, la città di Lecce saluta e tributa il giusto onore a Donato Valli, figura fondamentale della letteratura salentina. Un uomo, un letterato, la cui storia umana e professionale ha coinciso per lunghi anni con la scoperta e la valorizzazione della cultura letteraria del nostro territorio e con la crescita dell’Università di Lecce.

Ricordo commosso dell’On. Giacinto Urso, fraterno suo amico che scrive: “Grazie per averci donato tanto di te stesso nella vita, nell’Accademia, nel vivere civile e nella cristiana testimonianza. Non si spegnerà la luce della tua immensa cultura, del tuo impareggiabile servizio, reso all’Università del Salento, e del tuo smisurato affetto verso le genti delle terre del Capo di Leuca”.

 

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