Omicidio Angelica Pirtoli, il difensore di Toma ricorre in Appello: “E’ innocente”

PARABITA- La condanna all’ergastolo è arrivata il 4 luglio scorso in Corte d’Assise. Biagio Toma, 49enne di Parabita è stato ritenuto dai giudici l’esecutore materiale dell’omicidio della piccola Angelica Pirtoli,

Biagio TOMA

avvenuto il 20 marzo del 1991 a poche ore da quello della madre Paola Rizzello. Un duplice omicidio di mafia all’ombra del clan Giannelli. Paola Rizzello era stata condannata a morte. La figlia di soli due anni era morta perché quel giorno si trovava nelle braccia della mamma. A tirare in ballo Toma, l’ex amico Luigi De Matteis che si autoaccusa, pentendosi, dell’assassinio della madre, e scarica su Toma la responsabilità dell’assassinio della piccola. I giudici, in primo grado, gli hanno creduto. Il suo avvocato difensore Walter Zappatore, invece è convinto della sua innocenza e ha presentato ricorso in Appello. Nel 2001 furono condannati all’ergastolo come mandanti il boss Luigi Giannelli e la moglie Anna De Matteis. Furono loro ad ordinare l’esecuzione della donna. Poi la confessione a sorpresa di Luigi De Matteis che gli inquirenti hanno ritenuto attendibile. L’avvocato invece è convinto del contrario. “Biagio Toma è estraneo all’omicidio- dice- e quel giorno non era presente sul luogo del delitto. I due pentiti che lo accusano non sono attendibili”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*