Un cane pestato, uno scomparso e cucce bruciate. Residenti in allarme: “non è un caso”

CASALABATE – Si chiama Ombra, ha circa 7 anni e qualcuno venerdì mattina dopo averlo picchiato selvaggiamente lo ha abbandonato dolorante sull’asfalto e per i residenti non è un caso.

Da circa 5 anni infatti, insieme alla sua fedele compagna a 4 zampe chiamata di conseguenza Ombretta, i due sono una sorta di mascotte della marina di Casalabate. Tutto bene fino a quest’estate: ad accudirli amorevolmente offrendo loro cibo e acqua sono stati sempre residenti e volontari. Poi la quiete improvvisamente si è rotta: un uomo, stando alle testimonianze, avrebbe manifestato più volte fastidio e persino rabbia per la presenza dei due randagi. Innocui ma talmente tanto rognosi, a suo avviso, da meritare minacce a gran voce in strada dirette a chiunque continuasse ad accudirli.

Venerdì Ombra è riverso a terra, i suoi lamenti attirano l’attenzione di chi in quella zona della marina sotto la giurisdizione di Squinzano ci abita. Veterinari Asl e volontari raggiungono il posto e i residenti confessano i dubbi: soltanto qualche notte prima le cucce allestite in strada per offrire un rifugio ai cani stanziali della zona erano state avvolte dalle fiamme misteriosamente.

Adesso Ombra è al sicuro, ad occuparsi di lui è il canile sanitario leccese gestito dall’Associazione “Nuova Lara”. È caccia invece ad Ombretta, la cagnolina di circa 8 anni, che dopo il pestaggio del suo fedele compagno, non si è più vista.

I residenti hanno raccontato ai volontari di avere paura: l’uomo si sarebbe avvicinato più volte ad alcuni di loro impugnando un bastone.Questi cani -avrebbe detto- li faccio sparire io“. Un tono, a loro avviso, tutt’altro che ironico.

 

 

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