Musica troppo alta nel locale? Titolare assolto dopo cinque anni

QuattroStelle

LECCE- Cinque anni di udienze ed un locale chiuso, con il Comune di Lecce costituitosi parte civile. Una vicenda che risale al 2013 e che ha visto come imputato Nicola Rinaldis, titolare del Caffè Rani, nel cuore della movida leccese. L’accusa è di falso in atto pubblico per aver utilizzato una strumentazione musicale non dichiarata. Dopo cinque anni l’uomo, difeso dall’avvocato Riccardo Giannuzzi, è stato assolto dal giudice monocratico De Benedictis perché il fatto non sussite.

L’accertamento fu fatto nel 2013 dai vigili urbani. Il piccolo locale, nel cuore della movida leccese, era in regola con tutte le autorizzazioni. Secondo l’accusa una sera, però, il titolare organizzò una festa non autorizzata con musica da discoteca e con un’altra strumentazione, diversa da quella dichiarata nella concessione originaria. Per questo il pm Giovanni Gagliotta aveva contestato il reato di falso in atto pubblico.

Il legale dell’imputato, Riccardo Giannuzzi, è riuscito a dimostrare l’insussistenza delle accuse. Quella sera il dj aveva portato una strumentazione propria e quindi non aveva dichiarato il falso, pur avendo pagato, com’era giusto, una multa per disturbo della quiete pubblica.

 

 

 

 

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