Gasdotto: Tap riavvierà il cantiere tra poche settimane, Snam bocciata dal Comune di Lecce

LECCE- Tap è pronta a rimettere in moto il cantiere, Snam ha la sua prima battuta d’arresto con il no annunciato dal Comune di Lecce. All’indomani della sentenza della Corte Costituzionale che ha di fatto stroncato anche l’ultima flebile possibilità di modifica dell’approdo del gasdotto a San Foca, ora si guarda al futuro prossimo.

Nel giro di poche settimane, la multinazionale svizzera conta di riavviare i lavori nell’area di cantiere, con lo scavo del pozzo di spinta per il microtunnel e le opere preparatorie a questo. I sopralluoghi dei suoi tecnici negli ultimi giorni a Melendugno sono serviti per capire come ripristinare la recinzione divelta, necessaria per lavorare in sicurezza, viste le proteste che di certo saranno ancora vibranti. Si attende, dunque, che il Ministero dell’Ambiente rilasci il nulla osta sulle verifiche di ottemperanza relative alla fase 1A, quella, appunto, relativa alla realizzazione del microtunnel, l’infrastruttura che serve a collegare il gasdotto dalla spiaggia fino all’entroterra, passando sotto la pineta di San Basilio. “Qualche settimana, non di più”, ci vorrà, secondo Tap.

Intanto, sull’altro metanodotto, quello Snam, che dovrà collegare Tap alla rete nazionale del gas, lungo un tracciato che va da Melendugno a Manduria, arriva la bocciatura del Comune di Lecce, il cui territorio sarà attraversato per 22 chilometri. La delibera, che approderà in Consiglio venerdì e discussa in mattinata in commissione, presenta un documento tecnico a supporto, curato dall’assessorato all’Urbanistica e condiviso dal sindaco Carlo Salvemini, attaccato più volte dal fronte No Tap per il suo silenzio sulla questione.

Secondo il Comune, l’opera comporterebbe “una sostanziale modifica del paesaggio” con “evidenti ricadute negative sull’attività agricola”. Sono 3mila gli ulivi che dovrebbero essere espiantati solo a Lecce, sugli 8mila complessivi. Inoltre, a pesare è anche la presenza di aree archeologiche di valore, oltre ad una “perdita del complesso paesaggistico ed ecologico costituito dallo spazio rurale attraversato dal metanodotto”.

 
Abitare Pesolino

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