Nuove minacce all’imprenditore Palma, proiettili in busta

MONTERONI- Nuove minacce per Giuseppe Palma, imprenditore di Monteroni che denunciò il presunto sistema di mazzette per i lavori dati in appalto nella centrale Enel di Brindisi. All’uomo sono stati recapitati in busta chiusa due proiettili e un biglietto con minacce di morte. L’imprenditore, temendo per la propria vita e per quella dei sui figli, si è recato in questura per sporgere denuncia. Dalla sua denuncia prese le mosse l’operazione della Guardia di finanza di Brindisi che portò all’arresto di cinque funzionari Enel per tangenti. L’imprenditore minacciò il suicidio dopo essersi arrampicato sul nastro trasportatore della centrale Enel Federico II di Cerano. Ottenne un appalto ed eseguì dei lavori, che la società elettrica non liquidò -era questa la sua accusa- riducendolo sul lastrico. Lui stesso comparve tra gli indagati nella vicenda. A settembre Palma sarebbe stato affiancato da un’auto di colore scuro da cui sarebbero partiti cinque colpi di pistola contro la sua vettura.

 

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