Salvini parla in piazza, figlia di un simpatizzante insultata a 10 anni

LECCE – Ha dato una mano al papà mentre sistemava l’allestimento per accogliere Matteo Salvini che sabato pomeriggio ha fatto tappa a Lecce. Anastasia, 10 anni, è cresciuta in una famiglia di simpatizzanti del leader della Lega e ha chiesto in quell’occasone di indossare una maglietta con su scritto “noi con Salvini”, una scelta che il padre racconta esserle costata molto cara. Allontanatasi dal palchetto allestito in Piazza Sant’Oronzo, un gruppo di manifestanti le ha rivolto gesti e parole offensive tanto da provocarle un attacco di panico. Il papà non ci sta.

Sia chiaro, a 10 anni -precisa il Signor Stefano Guido, padre della piccola e nella vita finanziere- nessuno le ha inculcato niente: lei ha assorbito l’entusiasmo che si respira in casa nei confronti dell’ideologia salviniana, questo sì. Ha partecipato insieme a noi all’evento in piazza e ha chiesto di fare un foto ricordo con lui perchè ne ha compreso la valenza nazionale ma non meritava questo. Nessuno lo merita, a maggior ragione un bambino. E’ stata apostrofata con parole pesanti che facevano riferimento alle donne di strada, le hanno detto che avrebbe dovuto vergognarsi, il tutto esibendo il dito medio. Anastasia ha improvvisamente avuto un attacco di panico, ha pianto tanto e quando siamo arrivati a casa ha buttato la maglietta per terra e poi si è ripresa con fatica”.

Il rammarico, dunque, resta uno è solo: quello di insegnare ai propri figli l’importanza della libertà d’espressione, salvo scontrarsi poi con la realtà.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*