Omicidio Noemi, “minacce e ingiurie ai legali degli indagati”. La denuncia dei giovani avvocati

ALESSANO-Troppe offese e anche “minacce” contro gli avvocati difensori del fidanzato di Noemi e del padre: l’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati), tramite il suo presidente Andrea Conte, punta il dito contro “le derive populiste che meritano una stigmatizzazione unanime”.

“La spettacolarizzazione delle vicende investigative e giudiziarie – è scritto in una nota – sta producendo una valanga di insulti e minacce che vede come unico obiettivo la negazione del diritto di difesa e quale logica conseguenza la gratuita offesa ai difensori dei soggetti coinvolti. La gente comune, ma non solo purtroppo, sempre di più identifica il presunto colpevole con il proprio avvocato difensore, visto quale favoreggiatore se non addirittura complice dell’indagato. È evidente che si è smarrito il senso civico, si vuole negare, per certi fatti di reato, addirittura il diritto, costituzionalmente garantito, alla difesa, attaccando in maniera becera gli avvocati, chiamati per legge ad assicurare che sin dal primo atto di indagine vengano rispettati i diritti di ogni individuo. L’avvocato ha facoltà, in determinati casi, di rinunciare alla difesa, ma di sicuro mai potrà motivare tale rinuncia sul presupposto che quel soggetto non meriti il diritto ad essere difeso, ossia che quel soggetto non sia titolare di diritti da tutelare”.

Da qui la solidarietà ai colleghi difensori “che hanno subito e continuano a subire indegne ingiurie e gravissime minacce per aver semplicemente svolto la loro funzione, con la dignità che impone la toga che ogni giorno tutti noi indossiamo”.

 

 

 

 

 

 

Il Presidente

 

 

Andrea Conte

 

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