Scatti di stipendio fermi dal 2011 e tagli alla ricerca: i docenti UniSalento pronti a scioperare

LECCE – I docenti dell’Università del Salento preannunciano di aderire allo sciopero per lo sblocco degli scatti stipendiali, fermi dal 2011. Venerdì potrebbe dunque subire variazioni il regolare svolgimento delle sessioni di esame.

Gli scatti oggetto della protesta sono stati riconosciuti, a partire dal 2015, a tutti i dipendenti pubblici, con la sola eccezione appunto dei professori e ricercatori universitari. Per i docenti lo sciopero rappresenta il punto di partenza per una radicale revisione delle politiche formative in Italia. Si denuncia il taglio di risorse per la ricerca dal 2008 senza soluzione, con rilevanti differenziazioni fra sedi universitarie, a danno soprattutto di quelle meridionali. In 10 anni è stata calcolata la perdita di circa 1 miliardo -fanno sapere i docenti- una riduzione del 20% dei professori a causa del blocco delle assunzioni, una precarizzazione massiccia di ricercatori e docenti (quasi il 50% è costituito da non-strutturati) e un aumento esponenziale delle tasse di iscrizione con una drastica riduzione delle borse di Dottorato di Ricerca.

 

 

 
Abitare Pesolino

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