La 16enne ammazzata a colpi di pietra. Il procuratore: “lui aveva problemi psichici”

CASTRIGNANO DEL CAPO-  Un cumulo di pietre, ai piedi di un muretto a secco, è stata la tomba di Noemi per dieci giorni. Il suo corpo è stato portato via da pochi minuti, intorno alle 17, dopo ore estenuanti per poter tirarlo via e ricomporlo degnamente, prima di trasferirlo nella camera mortuaria del Vito Fazzi per l’autopsia.

Sul posto, in un oliveto a due passi dal mare di Leuca, resta lo sgomento. La Scientifica ha effettuato i rilievi, ma la calca è tanta e oltre ai giornalisti ci sono tanti, troppi curiosi. Quel che appare certo è che la 16enne di Specchia sia stata uccisa qui, a colpi di pietra, e trascinata sotto al muro, coperta da vari massi. Era visibile solo il suo piede. Lo stato in cui il cadavere è stato ritrovato è compatibile con un decesso avvenuto dieci giorni fa.

Il luogo è stato indicato dallo stesso fidanzato, durante la confessione resa ai carabinieri. Non si conosce ancora il movente, probabilmente gelosia, non si sa se all’alba di quella domenica 3 settembre, dopo averla presa da casa con la 500 bianca, lui – che da minorenne non poteva neppure guidare – l’abbia portata qui per cercare un po’ di intimità o per provare ad avere un chiarimento o se fosse già nelle sue intenzioni scegliere questo luogo per arrivare al peggio. Se sia stato un delitto premeditato o d’impeto saranno le indagini a dirlo.

Ma è sicuro che il fidanzato di Noemi dei problemi li aveva già. “Problemi psichici documentati”, come ribadito dal procuratore capo Leonardo Leone De Castris, sul posto assieme alla dottoressa Maria Cristina Rizzo della Procura dei Minori.

Il dolore è tanto. Nei campi arriva anche il sindaco di Castrignano del Capo, Santo Papa, commosso ed esterefatto: “sono qui per portare la mia solidarietà alla famiglia e alla comunità di Specchia”, dice. Il cerchio si era stretto sin da subito attorno al 17enne di Montesardo. Il pressing di questi giorni lo ha portato a confessare un delitto in cui nessuno, inizialmente, pensava si potesse tramutare l’ipotesi di una fuitina tra fidanzati.

 

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