Rebus allenatore verso la soluzione, ma quanti cambi in sei stagioni

Roberto Stellone, 40 anni, ha portato il Frosinone dalla C alla Serie A
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Sono ore frenetiche in casa Lecce per la scelta del tecnico che siederà sulla panchina giallorossa. Con l’attuale dirigenza quello che arriverà sarà il quinto allenatore che si accomoderà sulla panca del Lecce. Restano in lizza Roberto Stellone, Domenico Toscano e più defilati Aglietti e Roselli. La priorità sembrava essere De Zerbi, ma l’ex allenatore del Foggia sta fiutando la possibilità di tornare ad allenare in Serie A dopo la breve esperienza al Palermo. La precedente gestione targata Tesoro, invece, si è chiusa dopo aver affidato la squadra a sette allenatori. Partiamo proprio dal primo campionato in Terza serie, dopo l’era Semeraro. La famiglia Tesoro scelse Franco Lerda per tentare subito la risalita in serie B. A metà campionato il più sembrava fatto, ma la ventesima giornata, e più precisamente la trasferta di San Marino con sconfitta per 3-1, fu il capolinea dell’allenatore di Cuneo.  La famiglia Tesoro affidò la squadra al salentino Antonio Toma, la cui gestione terminò a Bergamo contro l’Albinoleffe, ultima partita della stagione regolare che vide la squadra leccese arrivare seconda dietro al Trapani protagonista di una clamorosa rimonta ai danni dei giallorossi. Per disputare i play off Tesoro pensò bene di sollevare dall’incarico il tecnico magliese e affidare la squadra a Elio Gustinetti. L’allenatore bergamasco non riuscì nell’impresa di regalare la promozione in Serie B e a fine stagione le strade si divisero. Per il campionato 2013-2014 Antonio Tesoro, responsabile dell’area tecnica della società giallorossa, scelse Francesco Moriero, leccese doc. La partenza fu tutt’altro che brillante: quattro partite e altrettante sconfitte. E sul tavolo finì l’esonero dell’allenatore leccese che sperava di poter ripetere il buon lavoro fatto a Frosinone. Al suo posto fu chiamato ancora Franco Lerda. L’allenatore piemontese riuscì ad inanellare nove risultati di fila prima della sconfitta di Frosinone; dal suo arrivo perse due volte con il Perugia, promosso direttamente in B, una con il Frosinone e poi con Viareggio e Pisa. La stagione si allungò con i play off e la doppia finale in cui ebbe la meglio la squadra ciociara allenata da Stellone. Nonostante una lunga squalifica per la rissa a fine partita al Matusa, Lerda guadagna la conferma per il campionato 2014-2015, ma non mangerà il panettone perché dopo la sconfitta di Ischia i Tesoro decidono di sollevarlo dall’incarico affidando la guida tecnica a Dino Pagliari; l’allenatore di Macerata ha avuto vita breve a Lecce, appena cinque partite in cui raccolse otto punti. Fu la volta di Alberto Bollini, che per la prima volta, durante la gestione Tesoro, non riuscì a centrare neppure la qualificazione ai play off. Fu anche l’ultima stagione dei Tesoro che passarono la mano a Enrico Tundo, nuovo proprietario del Lecce. Anche con la nuova gestione l’alternanza degli allenatori sulla panchina giallorossa è stata costante. Il primo campionato targato Tundo cominciò con Asta chiamato a guidare la squadra; l’esperienza del tecnico siciliano durò sei partite, la netta sconfitta di Foggia (4-0) costò il posto all’allenatore a cui subentrò l’esperto Piero Braglia. Dopo un lungo inseguimento al Benevento, la squadra partecipò ai play off, ma i sogni si infransero nella semifinale di ritorno di Foggia. Per Braglia niente riconferma. Al suo posto, per la stagione 2016-2017, fu chiamato Padalino esonerato a due giornate dalla conclusione della stagione regolare con i giallorossi ormai condannati ai play off. La società leccese scelse Roberto Rizzo per continuare ad inseguire la promozione attraverso i play off, ma anche questo tentativo sfumò ai calci di rigore nella partita di ritorno dei quarti di finale contro l’Alessandria. Nonostante l’eliminazione Sticchi Damiani e soci hanno decisero di puntare sul tecnico di San Cesario per la vittoria del campionato. Dopo appena tre partite, però, si attende il dodicesimo allenatore in sei stagioni, da quando il Lecce è precipitato in Serie C.

 
Abitare Pesolino

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